I soldi sul conto corrente sono protetti fino a 100.000 euro per depositante e per banca. Se la banca va in liquidazione, il fondo di garanzia rimborsa questa cifra entro 7 giorni lavorativi, senza costi e senza bisogno di presentare domanda.

La garanzia dei depositi, però, copre solo il rischio che la banca non restituisca il denaro. Non protegge da truffe, phishing o pagamenti autorizzati per errore, che seguono regole diverse. E non copre la parte di risparmi che supera i 100.000 euro presso la stessa banca.

In questa guida vediamo cosa succede ai soldi se una banca fallisce, quali somme sono coperte e quali no, come funzionano i conti cointestati e cosa cambierà con la nuova direttiva europea del 2026.

In breve: quanto sono sicuri i soldi sul conto corrente?

  • Garanzia fino a 100.000 €: vale per ogni depositante e per ogni banca, interessi compresi, sommando tutti i depositi presso lo stesso istituto.

  • Rimborso entro 7 giorni lavorativi: in caso di liquidazione della banca, gratis e senza domanda.

  • Conti cointestati: il limite vale per ciascun intestatario, quindi fino a 200.000 € per due persone.

  • Oltre 100.000 €: la parte eccedente non è garantita, ma non è persa in automatico. Nel bail-in è tra le ultime passività a essere colpite.

  • Saldi temporaneamente elevati: somme da vendita della casa, pensionamento, fine del rapporto di lavoro o risarcimenti sono protette oltre i 100.000 € per 9 mesi.

  • Non garantiti: azioni, obbligazioni, fondi ed ETF. Hanno regole di tutela diverse.

  • Conti online: stessa garanzia dei conti tradizionali, se emessi da una banca. Conta la banca, non lo sportello.

  • Truffe: non le copre il fondo di garanzia. Si applicano le regole sui pagamenti non autorizzati.

I soldi in banca sono davvero al sicuro?

Tenere i risparmi su un conto corrente bancario è sicuro, perché le banche sono vigilate e i depositi sono coperti da un sistema di garanzia obbligatorio. Le banche autorizzate in Italia sono controllate dalla Banca d'Italia e, le più grandi, dalla BCE. Devono rispettare requisiti minimi di capitale, liquidità e gestione dei rischi.

La vigilanza riduce la probabilità di una crisi, ma non la azzera. Per questo esistono i fondi di garanzia dei depositi.

Quando si parla di sicurezza del conto corrente bisogna distinguere tre piani:

  • Solidità della banca: la capacità dell'istituto di restituire i depositi.

  • Garanzia dei depositi: quali somme vengono rimborsate se la banca non è in grado di farlo.

  • Sicurezza operativa: la protezione del conto da accessi non autorizzati, truffe e frodi.

Un conto può essere pienamente coperto dalla garanzia e, allo stesso tempo, esposto al rischio di truffe se il titolare non adotta le giuste precauzioni.

Cosa succede ai soldi se una banca fallisce?

Se una banca fallisce, i depositi fino a 100.000 euro vengono rimborsati dal fondo di garanzia o trasferiti a un'altra banca, senza perdite per il correntista. Le banche in Italia non "falliscono" in senso tecnico: le autorità le gestiscono con due procedure diverse.

  • Risoluzione: la banca viene ristrutturata o ceduta, spesso senza interrompere l'operatività. Il correntista continua di norma a usare il conto.

  • Liquidazione coatta amministrativa: la banca chiude. Il fondo di garanzia rimborsa i depositi protetti, oppure i rapporti vengono trasferiti a un'altra banca.

Un esempio pratico: chi ha 40.000 euro sul conto è coperto per intero. Chi ha 130.000 euro presso la stessa banca è coperto per 100.000 euro. I restanti 30.000 euro non sono rimborsati dal fondo, ma possono essere recuperati in tutto o in parte dalla procedura di liquidazione, senza garanzia sui tempi e sull'importo.

In Italia un correntista ha mai perso i soldi del conto?

Nelle crisi bancarie italiane degli ultimi anni i correntisti non hanno perso i propri depositi. Le perdite le hanno subite azionisti e titolari di obbligazioni subordinate.

  • Novembre 2015: Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara sono andate in risoluzione. I conti correnti sono passati alle "good bank" senza interruzioni.

  • Giugno 2017: Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza sono state poste in liquidazione coatta amministrativa. I depositi sono stati trasferiti a Intesa Sanpaolo.

Questi precedenti non sono una garanzia per il futuro, ma mostrano che il sistema tende a proteggere per primi i correntisti.

Che cos'è il bail-in e quando può toccare i correntisti?

Il bail-in non può colpire i depositi fino a 100.000 euro: sono esclusi per legge. Il bail-in è lo strumento con cui le autorità fanno assorbire le perdite di una banca in crisi ai suoi azionisti e creditori, invece che ai contribuenti.

Le perdite seguono un ordine preciso:

  1. Azionisti.

  2. Titolari di altri strumenti di capitale e di obbligazioni subordinate.

  3. Titolari di obbligazioni ordinarie e altri creditori chirografari.

  4. Depositi oltre 100.000 € di persone fisiche e piccole e medie imprese.

La parte dei depositi che supera 100.000 euro, per privati e PMI, ha quindi un trattamento preferenziale: può essere toccata solo dopo tutte le categorie che la precedono. È un rischio concreto ma residuale, da considerare soprattutto se si concentrano grandi somme in un'unica banca.

Come funziona il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD)?

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) è il consorzio, riconosciuto dalla Banca d'Italia, che rimborsa i depositanti delle banche aderenti fino a 100.000 euro. Tutte le banche italiane devono aderire a un sistema di garanzia riconosciuto. In Italia ne operano due:

  • FITD: copre la maggior parte delle banche commerciali e popolari.

  • Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo (FGDCC): copre le banche di credito cooperativo (BCC).

Entrambi applicano le stesse regole: 100.000 € per depositante e per banca, rimborso entro 7 giorni lavorativi. I fondi sono finanziati dalle banche aderenti, e il correntista non paga nulla per essere protetto.

Le banche con sede in un altro Paese UE che operano in Italia sono coperte, di regola, dal fondo di garanzia del loro Paese d'origine, con lo stesso limite di 100.000 €.

Quanto denaro è garantito sul conto corrente?

La garanzia è di 100.000 euro per depositante e per banca, calcolata sulla somma di tutti i depositi che una persona ha presso lo stesso istituto. Non vale per singolo conto.

Se un risparmiatore ha 70.000 € sul conto corrente e 40.000 € su un conto deposito della stessa banca, il totale è 110.000 €: sono coperti 100.000 €, mentre 10.000 € restano fuori. Se gli stessi importi sono in due banche diverse, ciascun deposito è coperto per intero. Anche gli interessi maturati entrano nel calcolo.

Esempi pratici: quanto denaro è protetto?

Situazione

Somma complessiva

Importo coperto

Un conto corrente con 50.000 €

50.000 €

50.000 €

Un conto corrente con 120.000 €

120.000 €

100.000 €

Due conti da 80.000 € nella stessa banca, stesso intestatario

160.000 €

100.000 €

Due conti da 80.000 € in due banche distinte

160.000 €

160.000 €

Conto cointestato a due persone con 180.000 €

180.000 €

180.000 €

Conto cointestato a due persone con 220.000 €

220.000 €

200.000 €

Gli esempi considerano depositi ammissibili, senza altre somme degli stessi intestatari presso le stesse banche e senza saldi temporaneamente elevati.

Cosa succede se ho più di 100.000 euro sul conto?

La parte oltre 100.000 euro non è coperta dal fondo di garanzia, ma non viene persa in automatico: in caso di crisi segue le regole della procedura e, nel bail-in, è tra le ultime passività a essere toccate.

Per ridurre il rischio, chi ha risparmi elevati può distribuirli tra più banche giuridicamente distinte. Spostare il conto o una parte dei risparmi è più semplice di quanto sembri: qui spieghiamo come cambiare conto corrente con la portabilità gratuita.

Attenzione però: la garanzia vale per singola banca, non per gruppo bancario e non per marchio commerciale. Due banche dello stesso gruppo possono essere soggetti distinti con garanzie separate. Al contrario, due marchi diversi possono appartenere alla stessa banca, e allora i depositi si sommano. Per questo conviene controllare la denominazione legale dell'istituto, non solo il nome commerciale.

Come funziona la garanzia sui conti cointestati?

Nei conti cointestati il limite di 100.000 euro si applica alla quota di ciascun intestatario, che in assenza di diversa prova si presume divisa in parti uguali.

Con 180.000 € su un conto cointestato tra due persone, ciascuna ha una quota di 90.000 € ed è tutto coperto. Con 220.000 €, ogni quota è di 110.000 €: la garanzia copre 200.000 € e restano scoperti 20.000 €.

Vanno sommati anche gli eventuali conti personali nella stessa banca. Chi ha 90.000 € di quota sul cointestato e altri 30.000 € su un conto personale arriva a 120.000 € complessivi, ed è coperto solo per 100.000 €.

Quali soldi sono coperti dalla garanzia e quali no?

La garanzia da 100.000 euro copre i depositi in denaro, non gli investimenti. Ecco come sono protetti i principali prodotti di risparmio.

Prodotto

Coperto dalla garanzia depositi?

Come è tutelato

Conto corrente bancario

Sì, fino a 100.000 €

FITD o FGDCC

Conto deposito libero o vincolato

Sì, fino a 100.000 € (sommato agli altri depositi nella stessa banca)

FITD o FGDCC

Libretto di risparmio bancario nominativo

Sì, fino a 100.000 €

FITD o FGDCC

Certificato di deposito nominativo

Sì, fino a 100.000 €

FITD o FGDCC (esclusi quelli emessi in serie come titoli)

Conto BancoPosta

No, non aderisce al FITD

Patrimonio BancoPosta: patrimonio destinato di Poste Italiane, vigilato dalla Banca d'Italia. Il rischio è quello di controparte di Poste

Libretti e Buoni fruttiferi postali

No, non aderiscono al FITD

Emessi da Cassa Depositi e Prestiti, garantiti dallo Stato italiano

Azioni, obbligazioni, fondi, ETF

No

Separazione patrimoniale: restano del cliente anche se la banca va in crisi, ma il loro valore può scendere

Conto presso istituto di pagamento o di moneta elettronica

No (oggi)

Obbligo di tenere separati e protetti i fondi dei clienti

Gli strumenti finanziari tenuti in un dossier titoli non sono garantiti fino a 100.000 euro, ma non diventano proprietà della banca: in caso di crisi restano del cliente e vanno restituiti o trasferiti. Il rischio, in quel caso, è quello di mercato, non quello della banca.

Sono esclusi dalla garanzia anche i depositi di banche, imprese di investimento e altri soggetti finanziari a nome proprio, e quelli legati a operazioni di riciclaggio accertate.

Quando sono protetti anche più di 100.000 euro?

Le somme legate a particolari eventi della vita, i cosiddetti saldi temporaneamente elevati, sono protette oltre i 100.000 euro per 9 mesi dall'accredito o da quando diventano disponibili. La regola vale solo per le persone fisiche e riguarda somme che derivano da:

  • compravendita di un immobile adibito ad abitazione;

  • divorzio, pensionamento o scioglimento del rapporto di lavoro;

  • invalidità o morte;

  • prestazioni assicurative, risarcimenti o indennizzi per danni derivanti da reati contro la persona o per ingiusta detenzione.

Questa tutela extra non è automatica. Per il FITD il depositante deve presentare un'istanza documentata al commissario liquidatore della banca, informando il Fondo, entro 60 giorni dall'avvio della liquidazione coatta amministrativa. La parte oltre i 100.000 euro viene rimborsata entro sei mesi.

Quanto tempo serve per riavere i soldi se una banca fallisce?

Dal 1° gennaio 2024 il fondo di garanzia rimborsa i depositi protetti entro 7 giorni lavorativi dalla liquidazione della banca. Il rimborso è gratuito e non richiede domanda: il fondo comunica le modalità sul proprio sito e tramite i canali ufficiali.

Possono servire tempi più lunghi solo per casi che richiedono verifiche, come i saldi temporaneamente elevati o i depositi di cui non è chiaro il titolare effettivo.

Durante una crisi bancaria è bene seguire solo le comunicazioni del fondo di garanzia e della Banca d'Italia. Nessun fondo chiede pagamenti o credenziali per rimborsare i depositi: messaggi di questo tipo sono truffe.

Cosa cambierà con la nuova direttiva europea del 2026?

Il 20 aprile 2026 è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale UE la Direttiva (UE) 2026/804, che aggiorna le regole sulla garanzia dei depositi. La direttiva è in vigore dal 10 maggio 2026 e gli Stati membri devono recepirla entro l'11 maggio 2028, salvo alcune disposizioni con scadenze diverse. La soglia di 100.000 euro non cambia, e fino al recepimento in Italia valgono le regole descritte sopra.

Le principali novità per i risparmiatori:

  • Saldi temporaneamente elevati armonizzati: protezione aggiuntiva di almeno 500.000 € per 6 mesi in tutta l'UE, fino a 2,5 milioni di € per la compravendita della casa.

  • Tempi certi per i casi complessi: quando servono verifiche, il rimborso deve arrivare entro 20 giorni lavorativi dalla consegna dei documenti completi.

  • Fondi dei clienti di fintech e istituti di pagamento: il denaro che questi operatori depositano in banca per conto dei clienti sarà coperto fino a 100.000 € per ciascun cliente identificato.

  • Più trasparenza: gli estratti conto dovranno indicare che il deposito è coperto, con un rimando al foglio informativo della garanzia

Come verificare se la propria banca è garantita?

Per sapere quale fondo protegge i tuoi soldi basta leggere il Modulo standard per le informazioni da fornire ai depositanti, che ogni banca deve consegnare e pubblicare. Indica il fondo di garanzia, il limite di copertura, le regole per i conti cointestati, i tempi di rimborso e i contatti del fondo.

È un controllo da fare soprattutto prima di aprire un conto corrente, insieme alla verifica dei costi e dei servizi. I passaggi:

  1. Identifica la banca effettiva: controlla la denominazione legale dell'istituto che custodisce il denaro, non solo il marchio.

  2. Leggi il modulo informativo: verifica quale fondo è indicato.

  3. Controlla l'adesione: consulta gli elenchi delle banche aderenti sui siti del FITD o del FGDCC, o l'albo delle banche della Banca d'Italia.

  4. Somma i tuoi depositi: considera conti correnti, conti deposito e quote di conti cointestati presso la stessa banca.

La garanzia è uno dei criteri per scegliere un conto corrente, ma per importi sotto i 100.000 euro tutte le banche aderenti offrono la stessa protezione.

I conti correnti online sono sicuri?

Un conto corrente online emesso da una banca ha la stessa garanzia di un conto tradizionale: fino a 100.000 euro. La protezione non dipende dalla presenza di filiali, ma dal tipo di operatore e dal fondo a cui aderisce. Le differenze tra i due modelli riguardano costi e servizi, come spieghiamo nel confronto tra conto tradizionale o online.

Ci sono però due casi da controllare:

  • Banche estere che operano in Italia: molte banche digitali hanno sede in un altro Paese UE. In questo caso i depositi sono coperti dal fondo di garanzia di quel Paese, sempre fino a 100.000 €. Il modulo informativo indica quale.

  • Istituti di pagamento e di moneta elettronica: alcune app offrono IBAN e carta senza essere banche. Questi operatori devono tenere separati e protetti i fondi dei clienti, ma oggi non sono coperti dalla garanzia da 100.000 €. La nuova direttiva UE estenderà la copertura ai fondi che depositano in banca per conto dei clienti.

Prima di aprire un conto digitale, verifica quindi chi custodisce davvero il denaro, che autorizzazione ha e quale tutela si applica.

Come proteggere i soldi sul conto corrente da truffe e frodi

Oggi il rischio più concreto per i soldi sul conto non è il fallimento della banca, ma le truffe: phishing, SMS falsi, telefonate da finti operatori bancari. Il fondo di garanzia non interviene in questi casi. Queste sono le precauzioni che contano di più.

Attiva l'autenticazione forte e le notifiche

L'autenticazione forte (SCA) richiede almeno due elementi indipendenti per accedere al conto o autorizzare un pagamento: per esempio una password, lo smartphone e l'impronta digitale. Insieme alle notifiche in tempo reale su bonifici, pagamenti con carta e prelievi, permette di accorgersi subito di un'operazione sospetta.

Non comunicare mai credenziali e codici

La banca non chiede mai password, PIN o codici di autorizzazione via telefono, email o SMS. I truffatori possono far comparire il numero della banca sul display e creare urgenza ("il suo conto è sotto attacco, sposti i soldi su un conto sicuro"). Nessuna procedura di sicurezza richiede di trasferire denaro su un altro conto: davanti a questa richiesta, riattacca e chiama la banca dai canali ufficiali.

Controlla il beneficiario prima di un bonifico

Dal 9 ottobre 2025 le banche dell'area euro devono verificare, prima di ogni bonifico, che il nome del beneficiario corrisponda all'IBAN indicato. Se l'app segnala che il nome non corrisponde, fermati: è uno dei segnali tipici delle truffe.

Usa solo app e siti ufficiali

Accedi all'home banking dall'app ufficiale o digitando l'indirizzo del sito. Evita i link ricevuti via SMS, email o chat, anche se sembrano arrivare dalla tua banca. Tieni aggiornati sistema operativo e app dello smartphone.

Cosa fare se trovi un'operazione non autorizzata

Contatta subito la banca, blocca carta e accesso online e contesta l'operazione. Per i pagamenti non autorizzati la legge prevede che la banca rimborsi il cliente entro la giornata lavorativa successiva, con una franchigia massima di 50 €. Il rimborso può essere negato in caso di frode o colpa grave del cliente, per esempio se ha comunicato i codici. La contestazione va fatta senza ritardo e comunque entro 13 mesi dall'addebito.

L'analisi dell'esperto

Claudia Combattelli
Claudia Combattelli Avvocato esperta in Diritto Bancario e Finanziario

Quasi nessuno supera i 100.000 euro su un singolo conto. Molti però li superano senza accorgersene nella stessa banca, sommando conto corrente, conto deposito promozionale e magari un secondo marchio commerciale dello stesso istituto. Il momento più delicato è dopo la vendita di casa o l’incasso del TFR.

La legge protegge quelle somme oltre la soglia per nove mesi, ma la tutela non è automatica: serve un’istanza entro 60 giorni dalla liquidazione. Il mio consiglio è usare quei mesi per decidere con calma dove spostare il denaro, non lasciarlo fermo.

FAQ

No, la banca non può appropriarsi arbitrariamente dei soldi del cliente. Può fare solo gli addebiti previsti dal contratto o dalla legge, come canoni, rate o provvedimenti dell'autorità giudiziaria. Per capire quali movimenti sono normali, vedi come funziona un conto corrente.

No, perché Poste Italiane non aderisce al FITD. I soldi del conto BancoPosta fanno parte del Patrimonio BancoPosta, un patrimonio destinato di Poste Italiane vigilato dalla Banca d'Italia: come indica Poste stessa nei fogli informativi, il rischio principale è che Poste non sia in grado di restituire le somme. Libretti e Buoni fruttiferi postali sono invece garantiti dallo Stato italiano.

No, non direttamente. La garanzia fino a 100.000 euro è pagata dai fondi di garanzia, finanziati dalle banche aderenti, non dallo Stato. Una garanzia diretta dello Stato esiste solo per libretti e Buoni fruttiferi postali.

Dopo la fusione le due banche diventano una sola, quindi i depositi che avevi in entrambe si sommano e la garanzia resta di 100.000 euro complessivi. Le banche devono avvisare i clienti almeno un mese prima: è il momento giusto per verificare se superi la soglia.

No. Il fondo di garanzia rimborsa solo i depositi in denaro. Il contenuto della cassetta di sicurezza non è un deposito e resta di proprietà del cliente, ma la sua protezione dipende dal contratto di custodia e da eventuali coperture assicurative.