Per scegliere un conto corrente bisogna confrontare cinque elementi: il costo totale annuo (canone più commissioni sulle operazioni che si effettuano davvero), i servizi inclusi, il canale di gestione (app o filiale), la tutela dei depositi e le condizioni applicate dopo la fine delle promozioni. Il conto più conveniente è quello che costa meno in base alle proprie abitudini, non quello con il canone più basso.

Le differenze di costo sono rilevanti. Secondo l'ultima indagine della Banca d'Italia, nel 2024 un conto corrente tradizionale è costato in media 101,1 euro l'anno, un conto online 30,6 euro. La media, però, dice poco del singolo caso: nell’analisi di ScegliConti su 5 conti diffusi, a parità di utilizzo e con lo stipendio accreditato, il costo reale va da 0 a oltre 160 euro l’anno, e i conti a canone zero non sono i più economici.

In sintesi

  • Parti dalle tue abitudini: conta prelievi, bonifici, versamenti e pagamenti con carta di un mese tipo, e valuta se ti serve la filiale.

  • Calcola il costo totale annuo: somma canone, commissioni, carte e imposta di bollo; usa l'ICC per confrontare le offerte sullo stesso profilo di utilizzo.

  • Verifica i servizi inclusi: carte, bonifici istantanei, rete ATM, app e assistenza devono coprire le operazioni che fai davvero.

  • Controlla le condizioni dopo la promozione: molti canoni zero valgono per un periodo limitato o richiedono l'accredito dello stipendio.

  • Verifica chi offre il conto: i conti bancari sono garantiti fino a 100.000 euro per depositante e per banca; i conti di pagamento seguono regole diverse.

1. Parti dalle tue esigenze e dalle abitudini di utilizzo

Il primo passo per scegliere un conto corrente è capire come lo userai: quali operazioni fai ogni mese, con quale frequenza e attraverso quale canale. Solo dopo ha senso confrontare canoni e promozioni.

Chi usa il conto soprattutto per ricevere lo stipendio, pagare le utenze con addebito diretto e fare acquisti con carta ha bisogno di costi fissi bassi e di un'app completa. Chi preleva o versa contanti spesso deve invece guardare alla rete di ATM e filiali e alle commissioni applicate a queste operazioni.

Anche il profilo personale orienta la scelta:

  • Giovani e studenti: molte banche offrono canone gratuito o ridotto fino a un limite di età fissato dalla banca stessa.

  • Lavoratori dipendenti e pensionati: spesso il canone si azzera o si riduce in cambio dell'accredito dello stipendio o della pensione.

  • Famiglie: contano la possibilità di cointestare il conto, le carte aggiuntive e gli strumenti per gestire le spese comuni.

  • Liberi professionisti e partite IVA: i conti per consumatori non sono pensati per l'attività professionale; servono offerte dedicate, con servizi specifici per incassi e pagamenti.

Un metodo pratico: prendi gli estratti conto degli ultimi tre mesi e conta prelievi (distinguendo quelli su ATM di altre banche), bonifici, versamenti e operazioni allo sportello. Il risultato è il tuo profilo di utilizzo, da usare in tutti i confronti successivi.

Se vuoi ripassare le caratteristiche del prodotto prima di confrontare le offerte, consulta la nostra guida su come funziona un conto corrente.

2. Quanto costa davvero un conto corrente?

Il costo reale di un conto corrente è la somma delle spese fisse (canone, carte, imposta di bollo) e delle spese variabili (commissioni sulle singole operazioni). Il canone pubblicizzato è solo una parte del totale.

Le voci da verificare sono:

  • Canone di gestione: mensile o annuale, gratuito oppure azzerabile a determinate condizioni, come l'accredito dello stipendio o una giacenza minima.

  • Commissioni sui bonifici: variano in base al canale (app, home banking, sportello) e alla tipologia di operazione.

  • Costi di prelievo: molti conti applicano commissioni sui prelievi da ATM di altre banche, all'estero o sotto un importo minimo.

  • Canone delle carte: la carta di debito è spesso inclusa; carte aggiuntive e carte di credito possono avere costi separati.

  • Operazioni allo sportello: versamenti, bonifici e altre operazioni in filiale costano di solito più delle stesse operazioni online.

  • Imposta di bollo: 34,20 euro l'anno per i conti intestati a persone fisiche, non dovuta se la giacenza media annua non supera 5.000 euro. È fissata per legge, ma alcune offerte promozionali se ne fanno carico.

Attenzione alle promozioni: un conto pubblicizzato a canone zero può diventare a pagamento dopo il primo anno, oppure restare gratuito solo con l'accredito continuativo dello stipendio o entro un limite di età. Il confronto va fatto sul costo che pagherai a regime, non su quello del primo anno.

L'analisi di ScegliConti: quanto costano davvero 5 conti diffusi

Per verificare quanto pesa il canone sul costo reale, abbiamo applicato lo stesso profilo di utilizzo a cinque conti correnti molto diffusi, tre di banche online e due di banche con filiale, partendo dai fogli informativi e dalle pagine ufficiali delle banche (condizioni rilevate a ottobre 2026).

Il risultato: con lo stipendio accreditato, il costo annuo reale va da 0 a 164,40 euro, e in 4 conti su 5 la voce di spesa più pesante non è il canone, ma le commissioni sui prelievi da ATM di altre banche. Il conto più economico per questo profilo, ING Conto Corrente Arancio Più, ha un canone pubblicizzato di 5 euro al mese, che si azzera con entrate di almeno 1.000 euro mensili; i due conti a canone zero, Fineco ONE e BBVA, costano invece 45,95 e 72 euro l'anno per le commissioni sui prelievi sotto i 100 euro e, per Fineco, per il canone della carta di debito.

Conto

Canone pubblicizzato

Costo annuo senza accredito stipendio

Costo annuo con accredito stipendio

Voce di costo principale

Intesa Sanpaolo XME Conto Silver

5,90 €/mese

200,40 €

164,40 €

Prelievi su ATM di altre banche

UniCredit Genius

1,90 €/mese

118,80 €

96,00 €

Prelievi su ATM di altre banche

BBVA Conto

0 €

72,00 €

72,00 €

Prelievi sotto i 100 €

ING Conto Corrente Arancio Più

5 €/mese

60,00 €

0,00 €

Canone

Fineco ONE

0 €

45,95 €

45,95 €

Prelievi sotto i 100 €

Come abbiamo fatto i calcoli:

  • Profilo: cliente over 35 che usa il conto online, con 3 prelievi al mese da 50 € su ATM di altre banche, 4 bonifici SEPA online al mese e una carta di debito fisica.

  • Scenario “con accredito”: stipendio di almeno 1.000 € al mese.

  • Esclusi: promozioni iniziali, costi una tantum delle carte e imposta di bollo, che è uguale per tutti.

  • Ipotesi: per UniCredit Genius è stato considerato il pacchetto bonifici online illimitati (2 € al mese), più conveniente per questo profilo. Senza stipendio, ING Light (canone zero, prelievi a 0,95 €) costerebbe 34,20 € l’anno.

  • Fonti: fogli informativi e pagine ufficiali delle banche, condizioni rilevate a ottobre 2026. Le condizioni possono cambiare: verifica sempre il foglio informativo aggiornato.

Il canone dice poco: con lo stipendio accreditato, tra il conto più caro e il più economico ci sono oltre 160 euro l’anno.

3. Cos'è l'ICC e come usarlo per confrontare i conti

L'Indicatore dei Costi Complessivi (ICC) è una stima del costo annuo di un conto corrente per un profilo di utilizzo standard, calcolata con criteri fissati dalla Banca d'Italia. Si trova nel Foglio informativo del conto e permette di confrontare offerte diverse sulla stessa base.

Per i conti destinati ai consumatori, l'ICC è calcolato su sei profili: giovani, famiglie con operatività bassa, media e alta, pensionati con operatività bassa e media.

Per usarlo correttamente, scegli il profilo più vicino alle tue abitudini e confronta l'ICC di quel profilo tra le diverse offerte. Confrontare l'ICC "giovani" di un conto con l'ICC "famiglie" di un altro non ha senso.

L'ICC resta un valore indicativo: il costo effettivo dipende dalle operazioni che farai davvero e può includere voci escluse dall'indicatore, come i costi di un eventuale fido. Per questo va affiancato da una simulazione sul tuo profilo, come quella della nostra analisi, e dalla lettura del Foglio informativo prima della firma e del Documento di sintesi, che riporta le condizioni economiche del tuo contratto.

4. Quali servizi e operazioni verificare?

Un conto corrente conveniente deve includere i servizi che usi, a condizioni chiare. La sola presenza di un servizio non basta: conta quanto costa usarlo.

  • Carte di pagamento: carta di debito, eventuale carta di credito, compatibilità con portafogli digitali come Apple Pay e Google Pay.

  • Bonifici e pagamenti: condizioni per bonifici ordinari e istantanei, addebiti diretti delle utenze, bonifici periodici. Dal 2025 i bonifici istantanei in euro costano per legge quanto quelli ordinari.

  • Prelievi e versamenti: ampiezza della rete ATM, commissioni, possibilità di versare contanti e assegni.

  • Home banking e app: facilità d'uso, notifiche sui movimenti, gestione delle carte, accesso ai documenti.

  • Assistenza clienti: telefono, chat, email o filiale, e relativi orari.

Chi viaggia spesso o paga in valuta diversa dall'euro deve controllare anche le commissioni sui pagamenti e sui prelievi all'estero e le eventuali maggiorazioni sul tasso di cambio.

5. Meglio un conto corrente online o in filiale?

Un conto online conviene a chi gestisce quasi tutto da app e usa poco i contanti; un conto tradizionale è più adatto a chi ha bisogno della filiale per versamenti, consulenza o assistenza di persona. Secondo la Banca d'Italia, nel 2024 la differenza di costo medio è stata di circa 70 euro l'anno a favore dei conti online.

La distinzione, però, non è sempre netta: molte banche tradizionali offrono servizi digitali completi, e alcune banche online si appoggiano a reti di sportelli o esercizi convenzionati per versamenti e prelievi. La scelta va fatta su tre elementi: come preferisci operare, quali servizi ti servono e quanto costano su ciascun canale.

Per un confronto più approfondito tra vantaggi e limiti delle due soluzioni, leggi la nostra analisi su conto tradizionale o online: quale scegliere.

6. Come verificare la sicurezza della banca e la tutela dei depositi

I conti correnti bancari sono protetti dai sistemi di garanzia dei depositi fino a 100.000 euro per depositante e per banca. Prima di aprire un conto, verifica chi lo offre e quale tutela si applica alle somme depositate.

  • Banche italiane: la garanzia è assicurata dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) o, per le banche di credito cooperativo, dal Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo (FGD).

  • Banche estere: per quelle che operano in Italia tramite succursale si applica in genere il sistema di garanzia del Paese d'origine.

  • Conti cointestati: il limite vale per ciascun depositante, quindi un conto intestato a due persone è tutelato fino a 200.000 euro complessivi.

  • Conti di pagamento: quelli offerti da istituti di pagamento (IP) o istituti di moneta elettronica (IMEL) non sono coperti dalla garanzia sui depositi; i fondi dei clienti sono tutelati da regole di salvaguardia, che li tengono separati dal patrimonio dell'istituto.

Per verificare che l’intermediario sia autorizzato, consulta gli albi sul sito della Banca d’Italia; il sistema di garanzia applicabile è indicato nel modulo informativo per i depositanti che la banca deve consegnarti.

Conta anche la sicurezza operativa: autenticazione a più fattori, notifiche in tempo reale e blocco immediato delle carte da app.

7. Come confrontare più conti correnti prima di scegliere

Il modo più efficace per scegliere è confrontare tre o quattro offerte con gli stessi criteri, partendo da quelli più importanti per il tuo profilo. La tabella indica cosa verificare e in quale documento trovarlo.

Criterio

Cosa verificare

Dove trovarlo

Canone

Costo annuo a regime e condizioni per azzerarlo

Foglio informativo

ICC

Valore per il profilo più vicino al tuo

Foglio informativo

Bonifici

Costo per canale (app, sportello), ordinari e istantanei

Foglio informativo, Documento informativo sulle spese

Prelievi

Commissioni su ATM propri, di altre banche ed esteri

Foglio informativo, Documento informativo sulle spese

Carte

Canone, limiti, pagamenti con smartphone

Foglio informativo della carta

Operatività

Funzioni dell'app, versamenti, presenza di filiali

Sito della banca

Assistenza

Canali disponibili e orari

Sito della banca

Tutela dei depositi

Tipo di intermediario e sistema di garanzia

Modulo informativo per i depositanti, albi della Banca d'Italia

Promozioni

Durata e condizioni dopo la scadenza

Regolamento dell'offerta

Chi fa pochi movimenti può dare più peso al canone e al costo della carta; chi opera spesso deve concentrarsi sulle commissioni e sui limiti delle singole operazioni.

Per confrontare le offerte disponibili sullo stesso profilo di utilizzo, usa il nostro comparatore di conti correnti!

Una volta individuato il conto, il passo successivo è preparare documenti e identificazione: trovi tutto nella nostra guida su come aprire un conto corrente.

Checklist: come scegliere un conto corrente in 5 passi

  1. Definisci il tuo profilo: conta le operazioni degli ultimi tre mesi dagli estratti conto.

  2. Seleziona 3-4 offerte compatibili con il tuo profilo e con il canale che preferisci (app o filiale).

  3. Confronta l'ICC dello stesso profilo e simula il costo annuo con le tue operazioni reali.

  4. Controlla le condizioni a regime: cosa succede alla fine della promozione o al superamento del limite di età.

  5. Verifica l'intermediario e la garanzia, poi leggi il Foglio informativo prima di firmare.

Dopo l'apertura, rivaluta il conto almeno una volta l'anno con il riepilogo delle spese che la banca è tenuta a inviarti: se le tue abitudini o le condizioni sono cambiate, confronta di nuovo le alternative.

L'analisi dell'esperto

Claudia Combattelli
Claudia Combattelli Avvocato esperta in Diritto Bancario e Finanziario

Al momento della firma, il documento che fa fede è il Documento di sintesi: riporta le condizioni economiche effettivamente applicate al tuo contratto. Conservalo insieme al Foglio informativo, perché è il riferimento in caso di contestazioni. Presta attenzione a due aspetti:

  1. La facoltà della banca di modificare unilateralmente le condizioni: è ammessa solo se prevista dal contratto, per un giustificato motivo e con un preavviso di almeno due mesi; fino alla data di applicazione puoi recedere senza spese, mantenendo le condizioni precedenti.

  2. La natura giuridica di chi offre il conto: un conto di pagamento presso un istituto di pagamento o di moneta elettronica non beneficia della garanzia sui depositi bancari.

Ricorda infine che il conto corrente si può chiudere in qualsiasi momento, senza penalità né spese di chiusura.

Fonti

FAQ

Non necessariamente. Un conto a canone zero può applicare commissioni su prelievi, bonifici allo sportello e altri servizi, e alla fine costare più di un conto a pagamento. Per valutare la convenienza bisogna stimare il costo totale annuo in base alle proprie abitudini, partendo dall'Indicatore dei Costi Complessivi (ICC) del profilo più vicino al proprio.

Il conto di base è un conto corrente con servizi essenziali che banche, Poste Italiane e istituti di pagamento devono offrire a tutti i consumatori. È gratuito, senza canone né imposta di bollo, per chi ha un ISEE in corso di validità inferiore a 11.600 euro; è senza spese anche per i pensionati con trattamenti fino a 18.000 euro lordi annui. Per mantenere la gratuità occorre comunicare ogni anno alla banca l'ISEE o, per i pensionati, l'autocertificazione del trattamento pensionistico.

Con la portabilità del conto, prevista dal D.Lgs. 37/2017: basta firmare la richiesta presso la nuova banca, che si occupa di trasferire addebiti diretti, accrediti come lo stipendio, bonifici periodici ed eventualmente il saldo. Il servizio è gratuito e deve concludersi entro 12 giorni lavorativi. Conviene rivalutare il proprio conto quando cambiano le abitudini o termina un'agevolazione.

No, se il conto è in euro e si trova in un Paese dell'area SEPA. Il Regolamento (UE) 260/2012 vieta a chi paga o riceve pagamenti di pretendere che il conto si trovi in uno specifico Stato membro: datori di lavoro, enti e fornitori devono accettare anche un IBAN estero. I rifiuti possono essere segnalati alla Banca d'Italia.

Può essere utile per separare spese personali e condivise, gestire esigenze diverse o distribuire la liquidità tra più banche, anche per restare entro il limite di garanzia di 100.000 euro per banca. Bisogna però considerare canoni e commissioni di ciascun conto e l'imposta di bollo, la cui soglia di esenzione si calcola sulla giacenza media complessiva dei conti presso la stessa banca.

Non sempre. Molte offerte prevedono canone gratuito o agevolato fino a una certa età, ma possono applicare commissioni su alcuni servizi. Prima di scegliere verifica le condizioni economiche e, soprattutto, cosa succede al superamento del limite di età: in molti casi il conto passa automaticamente a un piano a pagamento.