Il conto corrente rientra nell'ISEE perché fa parte del patrimonio mobiliare del nucleo familiare. Per calcolarne il peso non basta sapere quanti soldi ci sono oggi sul conto: servono il saldo al 31 dicembre e la giacenza media del secondo anno precedente alla DSU.

L'importo depositato, però, non si somma all'ISEE così com'è. Prima si sottrae una franchigia, poi conta solo il 20% di quanto resta, diviso per la scala di equivalenza della famiglia. Per questo 10.000 euro sul conto di una persona sola pesano 800 euro sull'indicatore, non 10.000.

In breve

  • Anno di riferimento: si usano i dati del secondo anno precedente. ISEE 2026 → saldo e giacenza media 2024; ISEE 2027 → saldo e giacenza media 2025.

  • Valore considerato: si confronta la somma dei saldi con la somma delle giacenze medie di tutti i conti e depositi, e vale la maggiore, salvo eccezioni.

  • Franchigia: sul patrimonio mobiliare parte da 6.000 euro per una persona sola e sale fino a 10.000 euro, più 1.000 euro per ogni figlio dopo il secondo.

  • Conti da dichiarare: tutti quelli posseduti nell'anno di riferimento, anche cointestati, online, esteri, intestati a figli minorenni o chiusi nel frattempo.

  • Peso sull'ISEE: il patrimonio al netto della franchigia concorre per il 20%, prima della divisione per la scala di equivalenza.

Come incide il conto corrente sull'ISEE

L'ISEE misura la condizione economica di una famiglia sommando redditi e patrimoni e dividendo il risultato per la scala di equivalenza, che dipende dal numero e dalle caratteristiche dei componenti.

I soldi sui conti correnti sono patrimonio mobiliare, insieme a conti deposito, libretti, titoli e altri investimenti. Al patrimonio mobiliare si toglie la franchigia, poi lo si somma a quello immobiliare: il totale entra nell'ISE per il 20%.

Saldo e giacenza media: quale valore conta?

Per ogni conto la DSU chiede due dati:

  • Saldo al 31 dicembre: il saldo contabile attivo, al lordo degli interessi, nell'ultimo giorno dell'anno di riferimento.

  • Giacenza media annua: la somma dei saldi giornalieri dell'anno divisa per 365, anche se il conto è rimasto aperto solo per alcuni mesi.

Il confronto non si fa conto per conto. Si sommano tutti i saldi, si sommano tutte le giacenze medie dei depositi e conti correnti del nucleo, e si prende il totale più alto.

Rapporto

Saldo al 31/12

Giacenza media annua

Conto corrente A

4.000 €

7.500 €

Conto corrente B

5.000 €

2.000 €

Totale

9.000 €

9.500 €

In questo caso vale 9.500 euro, la somma delle giacenze medie. Prendere il valore più alto di ciascun conto (7.500 + 5.000 = 12.500 euro) sarebbe un errore.

L'eccezione: acquisti fatti durante l'anno

Se nell'anno di riferimento la famiglia ha usato la liquidità per comprare beni patrimoniali, si può indicare il saldo anche quando è più basso della giacenza media. La condizione è che l'incremento di patrimonio superi la differenza tra giacenza media e saldo.

Esempio: giacenza media 20.000 euro, saldo 5.000 euro, differenza 15.000 euro. A luglio la famiglia ha comprato casa versando 30.000 euro. Poiché 30.000 supera 15.000, si considera il saldo di 5.000 euro, e la casa entra nel patrimonio immobiliare.

Quanto pesano i soldi sul conto corrente sull'ISEE

Prendiamo una persona sola con un unico conto, saldo e giacenza media di 10.000 euro e nessun altro patrimonio.

Voce

Importo

Patrimonio mobiliare

10.000 €

Franchigia

−6.000 €

Patrimonio rilevante

4.000 €

Quota del 20%

800 €

Scala di equivalenza (1 persona)

1

Contributo all'ISEE

800 €

Il conto aggiunge 800 euro all'indicatore: l'ISEE finale dipende anche da redditi e altri patrimoni. Con altri importi e un nucleo diverso il risultato cambia così:

Soldi sul conto

Persona sola (franchigia 6.000 €, scala 1)

Coppia con un figlio (franchigia 10.000 €, scala 2,04)

5.000 €

0 €

0 €

10.000 €

800 €

0 €

20.000 €

2.800 €

980 €

50.000 €

8.800 €

3.922 €

I valori ipotizzano nessun altro patrimonio mobiliare e la scala di equivalenza ordinaria. Per Assegno Unico, Assegno di inclusione e altre prestazioni familiari, dal 2026 le famiglie con almeno due figli hanno maggiorazioni più favorevoli.

Franchigia ISEE sul patrimonio mobiliare

La franchigia si applica una sola volta al patrimonio mobiliare complessivo del nucleo, non a ogni singolo conto.

Componenti del nucleo

Franchigia

1 persona

6.000 €

2 persone

8.000 €

3 o più persone

10.000 €

Si aggiungono 1.000 euro per ogni figlio dopo il secondo. Attenzione: la franchigia riduce il valore calcolato, ma non esonera dalla dichiarazione. Anche un conto con pochi euro va indicato nella DSU.

Quali conti correnti vanno dichiarati nell'ISEE

Nella DSU vanno indicati tutti i depositi e conti correnti bancari e postali intestati ai componenti del nucleo nell'anno di riferimento, anche se posseduti per pochi giorni.

Tipologia

Come si tratta ai fini ISEE

Conto corrente personale

Si dichiara con saldo e giacenza media

Conto cointestato

Si dichiara la quota del componente

Conto intestato a un figlio minorenne

Si dichiara se il figlio fa parte del nucleo

Conto chiuso nell'anno di riferimento

Si dichiara, con la data di chiusura

Conto online o di pagamento con IBAN

Si dichiara come un conto corrente

Carta prepagata con IBAN

Si dichiara come un conto corrente

Conto deposito

Si dichiara tra depositi e conti

Conto estero

Si dichiara con saldo e giacenza convertiti in euro

Conto su cui si ha solo una delega

Non si dichiara come proprio

Conti online, fintech ed esteri

I conti aperti da app, anche con banche digitali o istituti di pagamento, seguono le stesse regole dei conti tradizionali. Il punto da controllare è il Paese del conto: le prime due lettere dell'IBAN lo indicano. Un conto con IBAN non italiano è un conto estero e potrebbe non comparire tra i dati precompilati: va aggiunto a mano.

Per i saldi in valuta diversa dall'euro la Legge di Bilancio 2026 ha previsto nuovi criteri di calcolo, insieme a criptovalute e rimesse verso l'estero. Le regole operative arriveranno con un decreto attuativo: fino ad allora si seguono le istruzioni DSU in vigore.

Conto corrente cointestato e ISEE

Saldo e giacenza media si dividono tra i cointestatari: in parti uguali, salvo una diversa quota di possesso documentata. Con due intestatari ognuno dichiara il 50%, con tre un terzo.

Esempio: conto cointestato tra due persone con saldo 12.000 euro e giacenza media 16.000 euro. Ognuno dichiara un saldo di 6.000 euro e una giacenza media di 8.000 euro. Se i due appartengono allo stesso nucleo, le quote si sommano nel patrimonio familiare; se appartengono a nuclei diversi, ciascuno porta la sua quota nel proprio ISEE.

Conto corrente chiuso: va inserito nell'ISEE?

Sì, se è stato aperto anche un solo giorno nell'anno di riferimento. Un conto chiuso a settembre 2025, per esempio, va inserito nell'ISEE 2027: il saldo al 31 dicembre è zero, ma la giacenza media può essere positiva. Nella DSU si indica anche la data di chiusura.

Capita spesso a chi cambia conto corrente con il trasferimento automatico: nell'anno del passaggio vanno dichiarati sia il vecchio sia il nuovo conto. Un conto chiuso prima dell'inizio dell'anno di riferimento, invece, non va più indicato.

Conto corrente aziendale e ditta individuale

Conta a chi è intestato il conto. Il conto di una società non è patrimonio personale del socio o dell'amministratore: nell'ISEE del socio entra la sua partecipazione nella società, valutata secondo le regole del quadro FC2.

La ditta individuale, invece, non è un soggetto separato dal titolare. Il suo conto è intestato al codice fiscale dell'imprenditore, ma può rientrare anche nel patrimonio netto dell'impresa, che la DSU chiede di indicare a parte. Per evitare di contare due volte la stessa liquidità, conviene compilare questa parte con il commercialista o un CAF.

Delega su conto corrente e ISEE

Una delega permette di operare sul conto, ma non rende proprietari delle somme. Il figlio che ha la delega sul conto del genitore anziano non lo inserisce nel proprio ISEE, se il genitore non fa parte del suo nucleo. Il conto entra invece nell'ISEE del nucleo del titolare.

Come recuperare saldo e giacenza media e compilare la DSU

Servono i dati di ogni conto riferiti all'anno di riferimento: per l'ISEE 2027, saldo al 31 dicembre 2025 e giacenza media 2025. Il saldo che vedi oggi in app non basta.

  1. Fai l'elenco dei conti. Includi tutti quelli dei componenti del nucleo aperti anche un solo giorno nell'anno: conti chiusi, cointestati, online, esteri, dei figli minorenni.

  2. Scarica la certificazione per l'ISEE. In home banking o in app cerca nell'area documenti voci come "Giacenza media", "Certificazione ISEE" o "Saldo e giacenza media" e seleziona l'anno giusto. Se non la trovi, chiedila in filiale o all'assistenza clienti.

  3. Per i conti chiusi chiedi alla vecchia banca. La certificazione resta un tuo diritto anche dopo la chiusura del rapporto.

  4. Controlla i dati nella tabella qui sotto, conto per conto.

  5. Inserisci tutto nel quadro FC2, sezione I della DSU, tramite il Portale unico ISEE dell'INPS o un CAF.

Dato richiesto

Dove trovarlo

Identificativo del rapporto

IBAN o numero del conto

Codice fiscale dell'operatore finanziario

Certificazione della banca

Saldo al 31 dicembre

Certificazione ISEE o estratto conto di fine anno

Giacenza media annua

Certificazione ISEE della banca

Data di apertura o chiusura

Solo se avvenuta nell'anno di riferimento

Quota di possesso

Contratto del conto, se ci sono più intestatari

L'estratto conto di dicembre riporta il saldo, ma spesso non la giacenza media annua: senza quel dato la dichiarazione è incompleta.

DSU precompilata: cosa controllare prima di confermare

Nella precompilata saldi e giacenze arrivano dai dati che banche e Poste trasmettono all'Agenzia delle Entrate. Prima di confermare verifica che:

  • ci siano tutti i conti, compresi quelli esteri, che di solito mancano;

  • saldo e giacenza corrispondano alle certificazioni;

  • le quote dei conti cointestati siano corrette;

  • non manchino conti chiusi o intestati ai figli.

La responsabilità dei dati confermati resta di chi firma la DSU.

Se il conto corrente è in rosso

Un saldo negativo non riduce il patrimonio. Se al 31 dicembre il conto è in rosso, nella DSU si indica un saldo pari a zero, e va comunque riportata la giacenza media annua.

Titoli di Stato e libretti postali: esclusi fino a 50.000 euro

Titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale sono esclusi dal patrimonio mobiliare ISEE fino a 50.000 euro complessivi per nucleo. L'esclusione non vale per i conti correnti, nemmeno per il conto BancoPosta: un libretto postale e un conto postale seguono regole diverse.

Se i soldi sul conto sono diminuiti: l'ISEE corrente

L'ISEE ordinario fotografa il patrimonio di due anni prima. Se da allora il patrimonio complessivo è sceso di oltre il 20%, dal 1° aprile si può chiedere l'ISEE corrente con i dati al 31 dicembre dell'anno precedente. Conta la variazione dell'intero patrimonio del nucleo, non quella di un singolo conto.

ISEE basso e conto corrente gratuito

Con un ISEE inferiore a 11.600 euro si ha diritto al conto di base senza canone e senza imposta di bollo. I pensionati con trattamenti fino a 18.000 euro lordi annui hanno il canone azzerato, ma pagano di norma il bollo.

Per mantenere la gratuità l'ISEE va autocertificato alla banca ogni anno, entro il 31 maggio. Ad agosto 2026 la Banca d'Italia ha chiesto a banche e Poste di proporre attivamente il conto di base a chi ne ha diritto. Il pacchetto comprende un numero definito di operazioni: quelle in più si pagano.

L'analisi dell'esperto

Claudia Combattelli
Claudia Combattelli Avvocato esperta in Diritto Bancario e Finanziario

L'errore più frequente non riguarda gli importi, ma i conti dimenticati: quello chiuso dopo un cambio di banca, il conto online aperto per una promozione, la prepagata con IBAN del figlio. Sono proprio i rapporti che emergono dai controlli incrociati, e l'attestazione ISEE li segnala come "omissioni" o "difformità". In quel caso conviene presentare subito una DSU corretta oppure, se i dati sono esatti, conservare le certificazioni bancarie per dimostrarlo all'ente.

FAQ

Non necessariamente. Il saldo finale scende, ma la giacenza media tiene conto delle somme presenti per tutto l'anno, e conta il totale più alto. Spostare il denaro su un altro conto o investimento, inoltre, lo lascia comunque nel patrimonio da dichiarare.

L'attestazione può riportare omissioni e l'ISEE va corretto con una nuova DSU. Se l'errore ha permesso di ottenere prestazioni non spettanti, l'ente può chiedere la restituzione delle somme, oltre alle conseguenze previste per le dichiarazioni non veritiere.

Sì, se era aperto nell'anno di riferimento. Anche con saldo zero al 31 dicembre la giacenza media può essere positiva, e il rapporto va indicato anche quando entrambi i valori sono pari a zero.