Una carta prepagata con IBAN è una carta ricaricabile che può ricevere bonifici, lo stipendio o la pensione e, su molti prodotti, inviare bonifici e pagare le bollette con addebito diretto. Si ottiene senza aprire un conto corrente, ma non è un conto corrente: ha un saldo massimo, niente fido e una tutela dei fondi diversa.

In sintesi

  • Non serve un conto corrente: bastano documento, codice fiscale e identificazione.

  • L'IBAN serve a ricevere e inviare bonifici, compresi stipendio e pensione se il prodotto lo prevede.

  • Le funzioni cambiano da carta a carta: bonifici istantanei e addebiti diretti non sono garantiti ovunque.

  • C'è un saldo massimo, per esempio 30.000 € su Postepay Evolution.

  • Il costo vero lo fanno bonifici e prelievi, non solo il canone.

Come funziona una carta prepagata con IBAN

La carta prepagata con IBAN, detta anche carta-conto, è una ricaricabile a cui è associato un codice IBAN. Si spende solo il saldo disponibile, come con ogni prepagata. L'IBAN aggiunge i bonifici: in entrata per ricevere denaro, in uscita per pagare.

Avere un IBAN non significa avere un conto corrente. Dietro la carta può esserci moneta elettronica emessa da un istituto di moneta elettronica (IMEL), come per Postepay Evolution, oppure un conto di pagamento con carta di debito, tipico delle app fintech. La natura del rapporto è scritta nel foglio informativo, alla voce "emittente".

Che differenza c'è tra una prepagata base e una con IBAN?

Funzione

Prepagata base

Prepagata con IBAN

Ricevere bonifici e stipendio

No

Sì

Inviare bonifici

No

Di solito sì

Addebito bollette (SDD)

No

Su molti prodotti

Saldo massimo (esempio Poste)

4.000 € (Postepay Standard)

30.000 € (Postepay Evolution)

Canone

Spesso zero

Da 0 a circa 27 € l'anno

La prepagata base serve a pagare e prelevare. Quella con IBAN può fare da "conto leggero" per chi riceve uno stipendio e ha poche spese fisse.

Carta prepagata con IBAN o conto corrente?

Funzione

Prepagata con IBAN

Conto corrente

IBAN, bonifici, stipendio

Sì

Sì

Saldo massimo

Sì

No

Fido, prestiti, assegni

No

Possibili

Garanzia FITD fino a 100.000 €

No, se è moneta elettronica

Sì

Sul saldo di un IMEL non c'è la garanzia del Fondo Interbancario, ma i fondi devono restare separati dal patrimonio dell'emittente. La carta con IBAN basta a chi deve ricevere lo stipendio, pagare con carta e fare qualche bonifico. Per somme elevate, fido o assegni serve un conto corrente.

Come ottenere una carta prepagata con IBAN

Bisogna scegliere un prodotto che preveda l'IBAN: su molte prepagate non si può aggiungere dopo.

  1. Scegli la carta e controlla nel foglio informativo funzioni, costi e saldo massimo.

  2. Registrati online, in app, in filiale o all'ufficio postale, con documento e codice fiscale.

  3. Fai l'identificazione richiesta dalla legge: SPID, CIE, video-selfie, bonifico da un tuo conto o allo sportello.

  4. Attiva la carta. L'IBAN compare nell'app; la carta virtuale è spesso subito utilizzabile, quella fisica arriva in qualche giorno.

Si può fare una carta prepagata con IBAN dal tabaccaio?

In tabaccheria si ricaricano molte prepagate con IBAN, ma è raro poterne attivare una: l'IBAN richiede un'identificazione completa, che di norma si fa online o allo sportello.

La carta più citata per la tabaccheria, Mooney, non è più disponibile per i nuovi clienti: dal 15 aprile 2024 la Banca d'Italia ha vietato a Mooney S.p.A. di emettere nuove carte. Se ti serve la tabaccheria per caricare contanti, controlla quanto costa ogni ricarica: di solito tra 1 e 3 €.

Quanto costa una carta prepagata con IBAN

Una carta prepagata con IBAN costa da 0 a circa 27 € l'anno di canone, a seconda dell'emittente. A questo si aggiungono emissione, imposta di bollo e le commissioni su ricariche, bonifici e prelievi, che spesso pesano più del canone.

Voce

Quanto costa

Cosa controllare

Emissione

0–5 € una tantum

Se la carta fisica e la spedizione si pagano a parte

Canone

0–27 € l'anno

Se si azzera con un accredito al mese

Imposta di bollo

2 € l'anno

Si paga se il saldo supera 77,47 €

Ricarica in contanti

0–3 € a operazione

Costo in tabaccheria, ATM e sportello

Bonifico SEPA online

0–1 €

Se anche l'istantaneo è gratis

Bonifico SEPA allo sportello

2,75–7,25 €

Meglio evitarlo se si fanno bonifici spesso

Prelievo ATM della propria rete

0 €

Quanti sportelli ha la rete vicino a te

Prelievo ATM di altre banche

2–2,10 €

Se ci sono prelievi gratuiti inclusi

Saldo massimo

10.000–30.000 €

Se basta per stipendio e spese del mese

Cosa rende cara o economica una carta con IBAN

  • Dove fai le operazioni. Un bonifico costa 0–1 € da app e 2,75–7,25 € allo sportello.

  • Come ricarichi. Con un bonifico da un altro conto di solito è gratis; in contanti costa fino a 3 € a ricarica.

  • Dove prelevi. Sugli sportelli della propria rete costa 0 €, su quelli di altre banche circa 2 € a prelievo.

Il canone zero da solo non basta a giudicare una carta: chi lo azzera spesso recupera sulle operazioni allo sportello.

Quanto costa in un anno: tre profili d'uso

Profilo

Uso in un anno

Costo annuo indicativo

Solo stipendio e pagamenti

Accredito stipendio, prelievi sulla rete della carta

2–29 €

Come un conto, tutto da app

24 bonifici online, 12 prelievi su altre banche

26–78 €

Contanti e sportello

24 ricariche in contanti, 12 bonifici allo sportello

35–188 €

I costi includono canone (0–27 €) e imposta di bollo (2 €) e sono calcolati sui range della tabella sopra. Chi usa l'app e ricarica con bonifico spende molto meno di chi passa dallo sportello.

L'analisi dell'esperto

Donato Rossiello
Donato Rossiello Consulente Finanziario

Molti spostano lo stipendio su una carta con IBAN e poi ci lasciano anche i risparmi. La carta-conto funziona bene come rapporto di passaggio: prima di usarla per lo stipendio controlla saldo massimo, costo dei bonifici da app ed emittente. Se è un istituto di moneta elettronica il Fondo Interbancario non copre il saldo: sposta ogni mese quello che avanza su un conto o un conto deposito.

FAQ

Dipende dall'emittente. Alcune carte si trasformano nella versione con IBAN, per esempio Postepay Digital; altrimenti serve una nuova carta.

Sì. Il Regolamento UE 260/2012 vieta di rifiutare un IBAN di un altro Paese SEPA per bonifici e addebiti in euro. Se vuoi evitare discussioni con datore di lavoro o enti, scegli un IBAN che inizia con IT.

Sì, attivate da un genitore o tutore, con limiti di spesa e controllo dall'app del genitore.

Con le carte digitali spesso pochi minuti dopo l'identificazione. La carta fisica arriva in qualche giorno lavorativo.