Quando si apre un conto trading, è importante verificare se la piattaforma permette di acquistare azioni reali oppure di negoziare CFD (Contratti per Differenza). Anche quando i due strumenti fanno riferimento alla stessa società quotata, il loro funzionamento è molto diverso.

Acquistare azioni reali significa diventare titolari di una partecipazione nella società, mentre negoziare CFD significa assumere una posizione sull'andamento del prezzo senza possedere il titolo sottostante. Questa distinzione comporta differenze importanti in termini di proprietà, dividendi, leva finanziaria, costi e rischi.

1. Azioni reali e CFD: cosa si acquista effettivamente?

Quando acquisti un'azione reale, diventi titolare di una quota del capitale della società. Il titolo può essere custodito dall'intermediario anche attraverso sistemi di detenzione indiretta, ma l'investimento riguarda comunque un'azione effettiva.

Con un CFD, invece, non acquisti alcuna partecipazione nella società. Stipuli un contratto derivato con l'intermediario, il cui valore dipende dalle variazioni di prezzo dell'attività sottostante.

Esempio: un'azione quota 100 euro. Acquistandone una reale, possiedi il titolo, che potrai successivamente vendere. Aprendo un CFD sullo stesso titolo, invece, assumi un'esposizione alle sue variazioni di prezzo senza diventare azionista.

In entrambi i casi puoi subire perdite se il mercato si muove contro la tua posizione, ma i diritti acquisiti e le caratteristiche dell'operazione sono differenti.

2. Dividendi e diritti: quali differenze ci sono?

Possedere azioni reali può dare diritto a ricevere i dividendi eventualmente distribuiti dalla società, oltre agli altri diritti associati alla specifica categoria di azioni, come il diritto di voto quando previsto.

Con i CFD non si diventa azionisti e quindi non si acquisiscono diritti societari, come la partecipazione alle assemblee o il diritto di voto.

Alcuni CFD possono prevedere aggiustamenti economici collegati alla distribuzione dei dividendi. Ad esempio, una posizione long potrebbe ricevere un accredito, mentre una posizione short potrebbe subire un addebito, secondo le condizioni contrattuali.

Questi aggiustamenti non equivalgono però alla distribuzione di un dividendo a un azionista: derivano dal funzionamento del contratto CFD.

3. Leva finanziaria: perché i CFD sono più rischiosi?

Una delle principali differenze riguarda la possibilità di utilizzare la leva finanziaria. Nell'acquisto tradizionale di azioni senza leva, l'investitore impiega l'intero capitale necessario per acquistare i titoli.

Con un CFD a leva, invece, è possibile assumere un'esposizione di mercato superiore alla somma inizialmente impegnata come margine.

Esempio: con una leva di 5:1, un margine iniziale di 200 euro può consentire di assumere un'esposizione di 1.000 euro. Se il prezzo del sottostante diminuisce del 10%, la perdita sulla posizione long è di circa 100 euro, prima dei costi: il 50% del margine iniziale.

La leva amplifica quindi sia i potenziali guadagni sia le perdite. Per questo i CFD sono considerati strumenti complessi e particolarmente rischiosi, soprattutto per chi non ne conosce il funzionamento.

Anche le azioni reali possono perdere molto valore, ma l'acquisto senza leva non presenta lo stesso meccanismo di amplificazione delle variazioni percentuali rispetto al capitale impegnato.

4. Commissioni e costi overnight: cosa cambia?

Acquistare azioni reali può comportare commissioni di negoziazione, costi di conversione valutaria ed eventuali spese di custodia, a seconda delle condizioni applicate dall'intermediario.

I CFD possono invece prevedere spread, commissioni e costi di finanziamento per il mantenimento delle posizioni oltre determinate scadenze, comunemente chiamati costi overnight.

Questa differenza può diventare particolarmente importante quando si mantiene una posizione aperta per settimane o mesi.

Ad esempio, un CFD su un'azione può generare costi di finanziamento ricorrenti, mentre l'acquisto della stessa azione reale senza finanziamento a margine generalmente non comporta un costo overnight analogo.

Il costo complessivo dipende comunque dalle condizioni del broker, dallo strumento e dalla durata dell'operazione.

5. Posso acquistare azioni reali e CFD con lo stesso broker?

Sì, alcuni intermediari permettono di negoziare entrambe le tipologie di strumenti attraverso la stessa piattaforma. Altri, invece, offrono soltanto azioni reali oppure principalmente CFD.

La presenza di un titolo nel catalogo del broker non garantisce quindi che sia possibile acquistare l'azione sottostante.

Inoltre, su alcune piattaforme la tipologia di ordine, la leva selezionata o la modalità operativa possono determinare se l'operazione riguarda un'azione reale oppure un CFD.

Prima di confermare un acquisto è quindi fondamentale verificare la classificazione dello strumento e leggere la documentazione contrattuale, senza basarsi soltanto sul nome della società o sul grafico del prezzo.

Azioni reali o CFD: quale differenza conta di più?

La differenza fondamentale riguarda ciò che si possiede: con le azioni reali si acquista una partecipazione nella società, mentre con i CFD si assume un'esposizione contrattuale alle variazioni del prezzo.

Da questa distinzione derivano conseguenze su diritti societari, trattamento dei dividendi, leva finanziaria e costi di mantenimento.

Di seguito una tabella riepilogativa con tutte le informazioni principali che abbiamo trattato.

Caratteristica Azioni reali CFD su azioni
Proprietà del titolo Sì, partecipazione nella società No, contratto derivato
Diritti societari Secondo la categoria di azioni Non previsti
Dividendi Eventuali dividendi distribuiti Possibili aggiustamenti contrattuali
Leva finanziaria Non necessaria nell'acquisto diretto Generalmente disponibile
Costi overnight Generalmente assenti senza finanziamento Possibili costi di finanziamento
Vendita allo scoperto Richiede modalità specifiche Generalmente disponibile tramite posizione short